PATENT BOX - Brevetti

È stato istituito anche in Italia il regime fiscale di vantaggio relativo ai redditi derivanti dall’utilizzo dei beni immateriali. Facciamo subito qualche esempio: software protetto da copyright, brevetti industriali, concessi o in corso di concessione, italiani o esteri, brevetti per modello di utilità, marchi (compresi i marchi collettivi), registrati e in corso di registrazione, disegni e modelli registrati e non registrati, informazioni aziendali segrete ed esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali o scientifiche suscettibili di protezione e dunque giuridicamente tutelabili.
Il legislatore, allineando la normativa nazionale a quella dei Paesi Europei, intende INCENTIVARE GLI INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO, favorire il “rientro” dei beni immateriali collocati all’estero, il mantenimento di quelli già esistenti e la creazione di nuovi intangibles in Italia.
Il meccanismo di calcolo dell’agevolazione si basa sul criterio del nexus approach, elaborato dall’Ocse in materia di prevenzione della competizione fiscale dannosa tra gli Stati, in base al quale l’agevolazione prevista deve essere destinata esclusivamente agli operatori che effettivamente svolgano l’attività economica che si intende valorizzare e favorire, in questo caso l’attività di ricerca e sviluppo.
Concordemente a tale approccio, l’individuazione della parte di reddito agevolabile, anche nell’ambito della normativa italiana, viene effettuata tenendo in considerazione i costi di ricerca e sviluppo relativi ai beni immateriali. In sostanza, l’incidenza dei costi di ricerca e sviluppo sui costi complessivi sostenuti determinerà la quota del reddito da intangibles effettivamente agevolabile.


IN SINTESI


Il regime fiscale agevolato per i redditi da beni immateriali prevede l’ESCLUSIONE dal reddito imponibile di una parte del reddito proveniente dall’uso diretto o indiretto di intangibles (beni immateriali quali marchi, software, brevetti, informazioni industriali e commerciali giuridicamente tutelabili).

Norme di riferimento

Legge 23/12/2014, n. 190, art. 1, comma 37-45 (Legge di stabilità per l’anno 2015)

D.L. 30/09/2003, n. 269, art. 8, comma 5 (Regola anche la procedura di ruling Internazionale)

Decreto MISE e MEF 30 luglio 2015 (Decreto di attuazione del regime fiscale agevolato)

Soggetti interessati

Tutti i titolari di impresa residenti nel territorio italiano che esercitino attività di ricerca e sviluppo, titolari del diritto di sfruttamento economico dei beni immateriale.

Possono esercitare l’opzione per il regime agevolato anche i titolari d’impresa non residenti in presenza di determinate condizioni.

Soggetti esclusi

Soggetti sottoposti a procedure di fallimento, liquidazione coatta e amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi. Società semplici.

Procedura

PRIMO PASSO: individuare il reddito derivante dagli intangibles.

– in caso di uso diretto, per determinare il reddito è obbligatorio sottoscrivere un accordo con l’Agenzia delle Entrate

– in caso di uso indiretto, vengono presi in considerazione i canoni per la concessione in uso

SECONDO PASSO: determinare il reddito agevolabile rappresentativo dei costi per ricerca e sviluppo effettivamente sostenuti per ogni bene immateriale o per beni immateriali utilizzati congiuntamente al fine di realizzare un unico prodotto, applicando la seguente formula:

(Costi qualificati/Costi complessivi) x Reddito derivante dagli intangibles = Reddito agevolabile

Misura dell’agevolazione

Il reddito agevolabile concorre a formare il reddito imponibile sulla base delle seguenti percentuali previste:
anno 2015 – 30% del reddito agevolabile
anno 2016 – 40% del reddito agevolabile
a partire dal 2017 – 50% del reddito agevolabile





 


PER APPROFONDIRE


Vediamo più in dettaglio il funzionamento del regime agevolato.

È un REGIME FISCALE OPZIONALE. Ha una durata di 5 periodi di imposta, è irrevocabile ed è rinnovabile.
L’agevolazione è prevista ai fini delle imposte IRPEF, IRES e IRAP. A partire dal 2017 l’opzione deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate nella dichiarazione dei redditi e decorre dal periodo di imposta al quale la dichiarazione medesima si riferisce.

Chi sono i soggetti interessati?

Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che esercitino attività di ricerca e sviluppo e che siano titolari del diritto di sfruttamento dei beni immateriali, a prescindere dalla loro forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalle dimensioni e dal regime contabile applicato:
1. persone fisiche che esercitino attività commerciale,
2. società di capitali, enti pubblici e privati che esercitino attività commerciale o che la esercitino non prevalentemente,
3. le società di persone, ad eccezione delle società semplici
4. soggetti non residenti sul territorio dello Stato a condizione che abbiano una stabile organizzazione e che siano residenti in Paesi con i quali sia in vigore un accordo per evitare la doppia imposizione e con i quali lo scambio di informazioni sia effettivo.

Quali sono i beni oggetto dell’agevolazione?

La tassazione agevolata opera sui redditi derivanti dall’utilizzo di:
• opere dell’ingegno
• brevetti industriali. All’interno dei brevetti sono compresi
> i brevetti per le invenzioni biotecnologiche e i relativi certificati complementari di protezione;
> i brevetti per modello di utilità;
> i brevetti e i certificati per varietà vegetali;
• le tipografie di prodotti a semiconduttori
• marchi d’impresa (inclusi i marchi commerciali)
• disegni e modelli
• processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico (know-how)

Quali sono le tipologie di utilizzo agevolabili?

1. Uso diretto di intangibles oggetto dell’opzione. In questo caso è necessario determinare per ciascun bene immateriale il contributo economico da esso derivante attraverso la procedura di ruling;
2. Concessione in uso del diritto di utilizzo dei beni immateriali. In questo caso il reddito agevolabile è calcolato a partire da relativi canoni, al netto dei costi fiscalmente rilevanti, diretti e indiretti ad essi connessi.
3. Somme ottenute come risarcimento e come restituzione dell’utile a titolo di responsabilità contrattuale o extracontrattuale, per inadempimento nell’ambito di contratti aventi ad oggetto i beni immateriali e per violazione dei diritti sugli stessi.

Quali sono le attività di ricerca e sviluppo?

Lo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo è la principale condizione per poter usufruire dell’agevolazione. Sono tali:
1. la ricerca sperimentale ossia i lavori sperimentali o teorici volti ad acquisire nuove conoscenze, ove successivamente utilizzate nelle attività di ricerca applicata e design;
2. la ricerca applicata ossia la ricerca pianificata per acquisire nuove conoscenze e capacità, da utilizzare per sviluppare o migliorare prodotti, processi o servizi, in qualsiasi settore della scienza e della tecnica; lo sviluppo sperimentale e competitivo; le attività di test, prove e sperimentazioni necessari per ottenere le autorizzazioni per la immissione in commercio o l’utilizzo dei processi e dei servizi;
3. Il design ossia le attività di ideazione e progettazione di prodotti, processi e servizi, incluso il loro aspetto esteriore e le attività di sviluppo dei marchi;
4. L’ideazione e la realizzazione di software protetto da copyright;
5. Le ricerche preventive, i test, le ricerche di mercato e gli altri studi e interventi finalizzati all’adozione di sistemi anticontraffazione, il deposito, l’ottenimento dei relativi diritti, il rinnovo degli stessi a scadenza, la relativa protezione;
6. Le attività di presentazione, comunicazione e promozione che accrescano il carattere distintivo e/o la rinomanza de marchi.
I costi di ricerca e sviluppo possono essere sostenuti direttamente dal contribuente, attraverso università o enti di ricerca e start-up innovative diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa o ne siano direttamente o indirettamente controllate.

Come viene determinata la quota del reddito agevolabile?

Nel caso di uso diretto è obbligatorio attivare una procedura di RULING INTERNAZIONALE con l’Agenzia delle Entrate al fine di determinare in contraddittorio il reddito derivante dal bene immateriali (i ricavi e i relativi costi). In particolare la procedura prevede la presentazione di un’istanza e la successiva sottoscrizione dell’accordo, la quale determinerà la decorrenza dell’applicazione del regime agevolato.
Nel caso di uso indiretto il reddito da beni immateriali viene determinato a partire dai canoni incassati per la relativa concessione in uso.


La procedura di ruling è facoltativa, ma consigliabile, nel caso della determinazione delle plusvalenze realizzate nell’ambito di operazioni intercorse con società infragruppo e nel caso di utilizzo indiretto dei beni immateriali.



Formula per la determinazione del reddito agevolabile

 (COSTI QUALIFICATI/COSTI COMPLESSIVI) X REDDITO DERIVANTE DA BENE IMMATERIALE


Dove i costi qualificati sono dati da:
> costi di ricerca e sviluppo
> costi afferenti all’attività di ricerca e sviluppo addebitati da società infragruppo, per la quota costituita dal riaddebito dei costi sostenuti da queste ultime nei confronti di soggetti terzi.
I costi complessivi sono dati da:
> Costi qualificati
> Costi da operazioni infragruppo
> Costo di acquisizione del bene intangibile, inclusa la licenza.

Qual è la misura dell’agevolazione?

Nel 2015, anno di imposta a partire dal quale può essere esercitata l’opzione, 30% del reddito agevolabile
Nel 2016 la percentuale di detassazione del reddito sarà del 40% del reddito agevolabile
A partire dal 2017, anno in cui l’agevolazione entrerà a regime, 50% del reddito agevolabile

Esempi

Es.1 Determinazione della percentuale di incidenza dei costi di ricerca e sviluppo
Spese qualificate €170.000
Costo acquisizione licenza € 25.000
Costi complessivi € 300.000
La percentuale che determinerà il reddito agevolabile ammonta al 52,30% risultante da [170.000/(300.000+25.000)]x100

Es.2 Determinazione del reddito derivante da bene immateriale nel caso di utilizzo indiretto di intangibles.
Canoni percepiti per l’utilizzo di un marchio € 150.000
Spese del personale € 50.000 (di cui 15.000 riferibili al marchio)
Spese di pubblicità € 15.000 (di cui € 7.500 riferibili al marchio)
Il reddito da prendere in considerazione per il calcolo è € 127.500 = [150.000-(15.000+7.500)]

Es. 3 Determinazione della percentuale di incidenza dei costi di ricerca e sviluppo in presenza di up-lift


Casi particolari

Up-lift – il valore del numeratore può essere aumentato, determinando l’aumento della percentuale del reddito agevolabile, di un importo corrispondente alla differenza tra:

COSTI COMPLESSIVI – COSTI QUALIFICATI

nei limiti del 30% dei costi qualificati.


Costi qualificati € 170.000
Costi complessivi € 325.000
In questo caso 155.000 (la differenza tra costi complessivi e costi qualificati) è maggiore di € 51.000 (il 30% dei costi qualificati). Pertanto il numeratore verrà aumentato di € 51.000 e la percentuale risulterà pari al 68%

Es. 4 Determinazione della percentuale di incidenza dei costi di ricerca e sviluppo in presenza di up-lift, caso di considerazione totale del reddito derivante da intangibles
Riprendendo i dati dell’es. 3 e simulando un ammontare dei costi complessivi pari a € 221.000 la percentuale data dal rapporto Costi qualificati/Costi complessivi sarebbe del 100%. In questo caso il reddito agevolabile sarebbe uguale al reddito derivante dai beni immateriali e il contribuente trarrebbe maggiore beneficio dalla misura di agevolazione.

Es. 5 Determinazione del reddito imponibile in presenza di reddito da intangibles, caso di perdita fiscale
In sede di calcolo delle imposte, semplificando ipotizziamo di avere:
Reddito percepito per utilizzo del software € 200.000
Percentuale di detassazione del reddito da bene immateriale 50%
Reddito di impresa € 80.000
Il contribuente avrà una perdita fiscale pari a € 20.000 risultante da [80.000-(200.000×50%)]


Tecnicamente l’agevolazione verrà rappresentata nel modello Unico attraverso una variazione in diminuzione. Nel silenzio della norma è opinione condivisa poter riportare e compensare tale perdita con il reddito dell’anno successivo.


Sistema informativo

Nei casi di non obbligatorietà della procedura di ruling, il diretto collegamento delle attività di ricerca e sviluppo e i beni immateriali immateriale e/o per insiemi congiunti di beni immateriali oggetto dell’agevolazione e fra questi e il reddito agevolabile deve risultare da un adeguato SISTEMA DI RILEVAZIONE CONTABILE ED EXTRACONTABILE.

Regime applicativo iniziale

Le regole applicative permettono ai contribuenti di accedere ai benefici fiscali previsti dal regime opzionale anche in riferimento ai periodi di imposta precedenti alla sua introduzione e di adeguare i propri sistemi informativi. Pertanto, per espressa previsione normativa:
1. nel 2015, primo anno di efficacia del regime, i costi verranno indicati in forma aggregata e riguarderanno il quadriennio 2012-2015
2. nel 2016 e 2017 i costi potranno essere altresì indicati cumulativamente e riguarderanno rispettivamente i quadrienni 2013-2016 e 2014-2017
A partire dal periodo di imposta 2018 i costi sono quelli sostenuti nei periodi di imposta di vigenza del regime e devono essere individuati distintamente per ogni bene immateriale.

Trattamento fiscale delle plusvalenze

Le plusvalenze conseguite dalla cessione del bene immateriale sono escluse dall’imposizione fiscale a condizione che almeno il 90% del corrispettivo derivante dalla cessione sia reinvestito in attività di ricerca e sviluppo entro il secondo periodo di imposta successivo a quello in cui la cessione sia stata effettuata. Le attività di ricerca e sviluppo devono essere finalizzate allo sviluppo, mantenimento e accrescimento di altri beni immateriali ed effettuate direttamente dalle imprese oppure tramite le Università e i centri di ricerca o tramite startup innovative esterne.

Cosa manca ad oggi?

1. modalità di esercizio dell’opzione nei primi tre anni di validità del regime. Siamo in attesa della pubblicazione del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate;
2. modalità di calcolo del reddito agevolabile in caso di uso diretto di intangibles da parte delle microimprese, piccole e medie imprese. Siamo in attesa del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.


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