Migliorare la relazione tra uomini e donne e sostenere le persone più deboli nei momenti di maggiore difficoltà.

E’ questo l’obiettivo di  alcune interessanti opportunità di finanziamento che potrebbero supportare le organizzazioni e gli enti impegnati nella sensibilizzazione, prevenzione e contrasto alla violenza di genere e anche quelli che supportano le persone che quella violenza l’hanno purtroppo subita.

PREVENIRE E CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE

La Regione Puglia ha pubblicato proprio il 12 maggio scorso un avviso avente l’obiettivo di “sostenere il consolidamento e il potenziamento dei servizi di prevenzione e contrasto della violenza di genere”. Il contributo è a fondo perduto, può arrivare ad un massimo di 40 mila euro. Può essere richiesto dai Centri antiviolenza regolarmente autorizzati al funzionamento e iscritti nel registro regionale, anche in partenariato con gli enti locali, con le aziende sanitarie locali, con altri enti pubblici, con gli organismi di parità, con i servizi per l’impiego e con le associazioni femminili, iscritte all’albo regionale e operanti nel settore specifico, con le imprese sociali che abbiano tra i propri scopi prevalenti il contrasto alla violenza su donne e minori. La scadenza è prevista per 25 giugno 2016. Per i dettagli consultare il Bollettino Ufficiale della Regione Puglia – n. 54 del 12/5/2016.

 

PROMUOVERE LE PARI OPPORTUNITÀ E CONTRASTARE LE DISCRIMINAZIONI E LA VIOLENZA DI GENERE

La Regione Emilia Romagna ha rivolto agli organismi del Terzo Settore (APS, ODV, ONLUS) ed Enti locali l’invito a presentare progetti al fine di promuovere e conseguire le pari opportunità e contrastare le discriminazioni e la violenza di genere. Verranno premiate le iniziative e i progetti con carattere particolarmente innovativo. I contributi potranno essere erogati in seguito all’emanazione di un apposito bando, che ancora deve essere pubblicato, oppure dietro presentazione di progetti di particolare rilevanza regionale. Al momento è proprio attraverso la seconda modalità che le organizzazioni e gli enti locali interessanti potranno attivarsi. La Regione, effettuata la valutazione, con atto successivo procederà all’identificazione dei progetti ammissibili e all’assegnazione delle risorse. Il contributo è a fondo perduto e potrà coprire, al massimo, l’80% delle spese preventivate e sostenute. Non c’è una scadenza ma nella delibera si fa riferimento alla presentazione “in tempi utili per la valutazione”. Il senso: Facciamo presto! Per i dettagli vedi il sito della Regione Emilia Romagna

 

PROMOZIONE E ISTITUZIONE DEI CENTRI PER LA FAMIGLIA

Aggiungo anche un’opportunità della Regione Abbruzzo, la cui scadenza è il 27 maggio 2016.

Il contributo è destinato esclusivamente agli Enti referenti degli Ambiti Territoriali Sociali della Regione Abruzzo che possono essere coadiuvati da associazioni di volontariato, associazioni culturali, organizzazioni del privato sociale. Il fine generale è quello di favorire una politica dei servizi che metta al centro le famiglie, non soltanto come destinatarie di interventi ma anche come risorse strategiche di coesione sociale. Il Centro per la Famiglia potrà sviluppare: servizi di consulenza educativa, legale, mediazione familiare, counseling; servizi rivolti all’ascolto, alla consulenza, al sostegno delle competenze genitoriali e relazionali dei singoli, delle coppie e delle famiglie; servizi specifici di orientamento per le donne in difficoltà per problemi di stalking e di violenza familiare; spazi dedicati ai neogenitori; spazi dedicati alle coppie, opportunità offerta alle famiglie con o senza figli; spazi dedicati alla mediazione familiare a favore di coppie in fase di separazione o divorzio, al fine di superare conflitti e recuperare un rapporto positivo nell’interesse dei figli; ludoteca per i bambini da 3 a 10 anni.

Le risorse per ogni comprensorio provinciale ammontano a 30.625,00 euro. Per saperne di più visita il sito

 

Immagine: Disegnato da Freepik

Share
This