La Regione Lazio ha stanziato 10 milioni per l’attrazione di produzioni cinematografiche. I fondi sono destinati alle imprese nazionali o estere già esistenti e erogati sotto forma di contributo a fondo perduto il cui ammontare non può comunque superare il 35% delle spese ammissibili, ovvero il 45%, nel caso di coproduzioni finanziate da almeno un altro Stato membro della UE.

Cinema e territorio regionale è il binomio che governa l’avviso pubblicato il 15 ottobre il cui obiettivo dichiarato è quello di rafforzare e migliorare la competitività:

  1.  delle imprese di produzione cinematografica e il relativo indotto, anche mediante una più intensa collaborazione con i produttori esteri;
  2.  del settore turistico, conferendo una maggiore visibilità internazionale alle destinazioni turistiche del Lazio ed in particolare dei luoghi di pregio artistico e culturale situati su tutto il territorio regionale.

Vediamone le principali caratteristiche.


Contributo a fondo perduto fino al 45% per l’attrazione di produzioni cinematografiche

Le domande devono essere inviate a partire dal 1 dicembre 2015 e saranno processate sulla base dell’ordine di arrivo (procedimento a sportello).


Soggetti beneficiari

  1. le imprese che, già al momento della presentazione della domanda, operano prevalentemente nel settore della “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi” (codice ATECO 2007 59.11);
  2. rispettano i requisiti dimensionali di PMI previsti dall’Allegato I al RGE (Regolamento Generale di Esenzione UE 651/2014;
  3. siano già iscritte al Registro delle Imprese ovvero ad un registro equivalente in uno Stato membro della Unione Europea e sono Produttori Indipendenti;
  4. al momento della richiesta della prima erogazione, devono avere residenza fiscale in Italia ed una sede operativa del Lazio, che dovrà essere mantenuta per almeno 3 anni da tale data

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili le spese relative al Costo industriale sostenuto dall’Impresa Beneficiaria nell’ambito dell’Accordo di Coproduzione, in particolare:

  1. le spese sostenute, in relazione alle voci “Teatri e costruzioni”, “Mezzi Tecnici”, “Pellicole e
    lavorazioni” ed “Edizione”, nei confronti di soggetti residenti nel Lazio ai fini fiscali, nonché i costi
    relativi a i permessi e alle autorizzazioni correlate a dette voci di spesa;
  2. le altre voci di spesa relative ai costi di produzione, diverse da quelle di cui al punto precedente, in
    proporzione al rapporto tra giornate di ripresa effettuate sul territorio della Regione Lazio e le
    giornate di ripresa totali;
  3. le spese sostenute dal beneficiario per la promozione e la distribuzione

 

Entità e forma dell’agevolazione

L’ammontare del contributo non può comunque superare il 35% delle Spese Ammissibili oppure il 45%, nel caso di Coproduzioni finanziate da almeno un altro Stato membro della UE.

Il contributo ricevuto può essere cumulato con qualsiasi altro aiuto di Stato, anche a titolo di “de minimis” e con il tax credit riconosciuto ai sensi dei decreti ministeriali che disciplinano la materia, nei limiti massimi indicati all’interno dell’avviso pubblico.

Le domande di contributo dovranno essere presentate via web, a partire dal 1° dicembre 2015, secondo il procedimento a sportello.

Per approfondire

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO del 15/10/2015 – N. 83 – Supplemento n. 1




 

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